Sempre più spesso i padroni di cani cercano di sostituire il cibo industriale con del cibo casalingo per garantire ai loro amici a quattro zampe un’alimentazione più sana. Ma è davvero così? Innanzi tutto l’idea di dare al cane cibo fatto in casa spesso non coincide, purtroppo, con una dieta più salutare.

 

Una dieta equilibrata per il tuo cane

Non tutto ciò che passa sulla nostra tavola è buono per il nostro amico a 4 zampe. I nostri cibi contengono sale, pepe o condimenti vari, vengono fritti, contengono grassi (come gli insaccati o i formaggi) o zuccheri ed è bene evitare di darli al nostro quadrupede.

Ma esistono una serie di accorgimenti, importanti da seguire, che ti permetteranno di cucinare piatti sani per il tuo cane garantendogli non solo di stare bene, ma anche di far fronte a determinate malattie. È bene però ricordarsi che cucinare anche per il cane porta via un sacco di tempo. Immagina di doverlo fare tutti i giorni, oltre a dover preparare da mangiare anche per te; questo potrebbe assorbire una fetta ancora più importante del tuo tempo libero ed è una cosa da considerare fin da subito. Le grandi marche di cibo per cani sviluppano sempre più linee biologiche che vanno incontro anche ai padroni più difficili, perciò, se dovessi renderti conto di non aver così tanto tempo a disposizione, prova a considerare le alternative.

 

Cibo per il cane fatto in casa: cosa no e cosa sì

Tra i cibi che fanno male al cane, da evitare nel modo più assoluto, sono annoverati cioccolato e cacao, uva, cipolle e aglio, dolci e caramelle, insaccati, noci e semi, alcool, muffe, spezie e avocado.

Per quanto riguarda invece gli alimenti sì, le alternative sono diverse e si possono creare molte combinazioni tra:

  • carne fresca,
  • verdure e frutta crude (a eccezione ovviamente di quelle presenti tra gli alimenti proibiti),
  • riso e pasta integrale,
  • yogurt e alcuni tipi di formaggi freschi (ma mai stagionati o molto salati).

Quando acquisti le crocchette per il tuo cane stai acquistando un cibo che, seppure di fattura industriale, è perfettamente bilanciato per andare incontro a tutte le necessità fisiche del tuo cane. Ora, se deciderai di occuparti tu del suo cibo, dovrai fare tu alcune proporzioni. Le raccomandazioni dei veterinari sono:

  • 40% proteine
  • 50% verdure – frutta
  • 10% carboidrati

Le proteine possono provenire da carne di manzo, tacchino, pollo, agnello, cavallo o da pesce come sgombro o aringhe (da dare con moderazione), da fagioli (che non devono comunque sostituire le proteine della carne) o uova (da dare con moderazione).

Benché i cani possano mangiare la maggior parte delle verdure, vanno evitate quelle precedentemente segnalate. Si potrà dar loro carote, fagiolini, spinaci, piselli, sedano, cetrioli, zucca, broccoli e cavolfiore (attenzione a questi ultimi due: provocano parecchio gas).

La frutta, a eccezione di quella presente nella lista dei cibi proibiti, può essere aggiunta liberamente al cibo per il cane, ma senza esagerare. Le banane andrebbero date con moderazione perché molto dolci e tutti i frutti contenti nocciolo andrebbero snocciolati per evitare occlusioni intestinali.

I carboidrati contengono il giusto apporto di fibre e vitamine. Al tuo cane potrai dare: riso integrale, riso soffiato, patate (anche dolci), pasta o avena.

Esiste anche la possibilità di dare al cane del latte (puro o diluito) e potrà essere somministrato a qualunque età, sempre che il cane non sia intollerante. Quando cucini per il tuo cane ricordati che lui non ha gusti simili ai nostri e che quindi non necessita di nessun tipo di condimento o spezia. L’unico consentito, eventualmente, è il passato di pomodoro rigorosamente senza sale o spezie.

Può essere considerato utile aggiungere integratori al cibo nei cambi di stagione o in base alle necessità del cane, soprattutto se cucciolo o in gravidanza, ma è sempre meglio consultare prima un veterinario.

 

Quanto e quanto spesso deve mangiare il cane?

La quantità di cibo da dare ad un cane in una dieta basata sul cibo cucinato in casa è calcolata su diversi fattori. Ad esempio, potrebbe essere fondamentale l’età, la stazza, la razza, l’attività, le condizioni climatiche e lo stato fisico del cane.

Nelle diete casalinghe le dosi sono fondamentali e sono generalmente calcolate sul peso del cane. In linea di massima, per un cane mediamente attivo, le dosi dovrebbero essere basate sul 3% circa del suo peso corporeo suddivise in due pasti giornalieri.